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Progetto SI

“NUOVI COMPUTER E VISORI DI REALTÁ AUMENTATA: IL LABORATORIO DI ROBOTICA SI RINNOVA GRAZIE AGLI STRUMENTI DONATI DAL PROGETTO SI

I proff. Bosetti Andrea e Pariani Maria Grazia docenti di Sistemi automatici e Informatica spiegano che cos’è il Progetto SI e l’importanza delle attrezzature che sono state donate per la formazione dei ragazzi.

 

  • Che cos’è il progetto SI – Scuola Impresa Famiglia?

Il Progetto SI – Scuola Impresa Famiglia – è un’iniziativa nata e finanziata da Fondazione Cariplo e con il sostegno di Fondazione Politecnico di Milano, in qualità di performing partner, per sostenere il miglioramento della qualità dell’istruzione tecnica nel territorio lombardo attraverso l’aggiornamento delle dotazioni laboratoriali scolastiche e la distribuzione di materiali formativi aggiornati. Ad oggi l’iniziativa ha coinvolto 20 imprese leader nella promozione del paradigma 4.0 (la cosiddetta quarta rivoluzione industriale) il sistema delle professioni e 76 istituti tecnici, tra cui il Nostro, con l’obiettivo di incentivare il trasferimento tecnologico a favore di una crescente richiesta di figure tecniche specializzate e allineate con le competenze ricercate nel mondo del lavoro, spiegano i proff. Bosetti Andrea e Pariani Maria Grazia docenti di Sistemi automatici e Informatica.

 

  • Che cosa ha prodotto la sinergia tra queste fondazioni e la scuola?

La possibilità di creare un ambiente collaborativo utile alla scuola, alle aziende e all’Università.  Hanno investito in strutture e formazione per aiutare le scuole a crescere. Noi abbiamo ottenuto un laboratorio di robotica completamente rinnovato. Basti pensare che il presidente dell’Associazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti nel corso del suo mandato (1997-2019) ha finanziato circa 30mila progetti nel campo sociale, dell’arte e della cultura, dell’ambiente e della ricerca scientifica per un totale complessivo di circa 3 miliardi di euro investiti a fondo perduto con una visione innovativa, legata al territorio e all’insegna di una finanza a servizio dell’uomo. La sua ottica da filantropo è quella di sopperire alla carenza di personale specializzato e qualificato di cui le aziende hanno sempre più bisogno.

 

  • Il nostro istituto è inserito in una piattaforma digitale per la creazione di una community tra scuola e impresa?

Sì, siamo inseriti in una piattaforma digitale che si è aperta col progetto SI. La piattaforma è stata ideata come strumento di lavoro per le scuole. Al suo interno è possibile trovare diverse sezioni: 1. “Scuola” dove saranno caricate schede relative ai singoli istituti e sarà possibile esplorare i progetti di ogni scuola realizzati grazie all’iniziativa; 2. Libreria” in cui si potranno scaricare i materiali messi a disposizione dalle aziende partner che riguardano le strumentazioni donate e visualizzare alcuni video tutorial dedicati alla realizzazione e al caricamento sulla piattaforma dei contenuti prodotti dalle scuole; 3. “Esperienze”, dove saranno visibili i contenuti digitali prodotti dalle scuole che mostreranno all’opera le strumentazioni implementate nell’ambito di attività didattiche innovative.

 

  • Quali sono le attrezzature hardware e software donate alla scuola e quale il valore economico?

Tutte le attrezzature hanno un valore economico abbastanza rilevante, esse hanno permesso di riprogettare interamente il laboratorio di robotica. Sono stati donati 10 pc e 10 monitor, dei visori di realtà virtuale aumentata che possono essere utilizzati su software ABB ROBOTSTUDIO simulando delle cellule di robotica industriale  e facendo vedere la persona immersa all’interno di quest’area prevedendo le possibili interazioni uomo-macchina. Inoltre noi abbiamo chiesto nello specifico 10 licenze CAD ROBOGUIDE per il nostro robot della Fanuc, in modo da poter programmare il robot da computer, e poi un adeguato numero di licenze PLC (programmable logic controller) SIEMENS TIA PORTAL v.15 che è il più richiesto nell’ambito dell’automazione. Si tratta di un hardware componibile, la cui caratteristica principale è la sua robustezza estrema, normalmente posto in quadri elettrici in ambienti civili e industriali che lavorano 24 ore su 24. L’acquisizione di esse ci permetterà di fornire ai nostri studenti ulteriori competenze più che spendibili nell’attuale e futuro mondo del lavoro. 

 

  • Quali sono le discipline coinvolte?

La disciplina principalmente interessata è Sistemi automatici per l’articolazione AUTOMAZIONE ma è possibile coinvolgere anche il settore informatico poiché i ragazzi di questo indirizzo, avendo già imparato a programmare, potrebbero fare un ottimo uso di questa applicazione hardware.

 

  • L’uso di tali hardware e software ha necessitato percorsi di formazione per i docenti?

In previsione della donazione di tali attrezzature noi docenti del dipartimento di elettronica, già a partire dallo scorso anno scolastico, abbiamo deciso in modo collegiale e autonomo di fare autoformazione per approfondire le conoscenze del PLC.  La scuola ha inoltre favorito e permesso in concreto a due docenti di partecipare ad un corso di programmazione per integratori FANUC presso il training center FANUC di Lainate: siamo stati la prima scuola ad avere due docenti certificati.  Inoltre, a partire dal prossimo anno, adotteremo un testo scolastico unico con valenza triennale rivolto alla programmazione dei PLC che permetterà di completare il rinnovamento totale della programmazione disciplinare già in atto dell’articolazione AUTOMAZIONE. La Fondazione Politecnico e le aziende che hanno contribuito a realizzare il progetto hanno altresì organizzato dei percorsi formativi fruibili per il personale docente richiedente.

 

  • Le attrezzature sono usufruibili facilmente? Che cosa prevedete di fare in futuro per potenziarne l’uso?

Le attrezzature sono usufruibili facilmente. In futuro sarebbe interessante affiancare ai software che abbiamo in dotazione degli impianti di simulazione hardware in modo tale che lo studente possa vedere ad esempio il nastro trasportatore che si muove e il robot che prende il pezzo dal nastro e così via. Ciò permetterebbe di toccare con mano tutto quello che ad oggi viene spiegato teoricamente e poi in parte simulato al computer e in parte realizzato fisicamente.

 

Per le opportunità donate ai nostri ragazzi, il Nostro Istituto rivolge un sincero e sentito ringraziamento a tutte le realtà che hanno partecipato al progetto.

 

(Intervista realizzata dal team Communication&promotion)

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